Spettacoli

LA COMPAGNIA TEATRALE EL TANBARELO - Bellombra (Rovigo, Veneto, Italija)

Carlo GOLDONI: SIOR TODERO BRONTOLON
/ GOSPODIN TODERO GUNĐALO



Regia: GIULIANO VISENTIN
Capo comico: CLAUDIO ZANFORLIN
Costumi e acconciatura: PAQUINA FERRATI

 

Personaggi:

TODERO
  Claudio ZANFORLIN
PELLEGRIN
  Arturo PASQUALI
MARCOLINA
  M. Ostenda POLO
ZANETTA
  Liliana FRIGATO
DESIDERIO
  Paolo GIOVANNINI
NICOLETTO
  Leonardo VANDEMIATI
CECILIA
  Gabriella ZANIRATO
FORTUNATA
  Lorella CAPPATO
MENEGHETTO
  Mario LUISE
GREGORIO
  Giuliano VESENTIN
PASQUAL
  Emilio CORRARATI



Nei suoi numerosi drammi, soprattutto nella commedia dell'arte, accanto ai principi riformatori e illuministici, Goldoni ha introdotto la vivacità della parlata quotidiana e della realtà della società veneziana stratificata, costruendo una commedia di carattere complessa, indifferente se questi caratteri siano strettamente comici oppure caratterizzati da delle particolarità nei rapporti umani, presentando in tal modo tutta una serie di personaggi. Qui viene in risalto il loro lato comico, la loro asprezza, tenerezza oppure la loro non adattabilità a delle circostanze sociali. Lui parla pure dell'avarizia e della pigrizia da parte dei nobili. Così anche in questa commedia, Goldoni basa il proprio testo sulla derisione dei vizi umani, in questo caso di una persona dal nomignolo Brontolon, carattere che è segnato da tratti di superbia, vizio atemporale che attraverso il riso e l'ironia riconosciamo facilmente.


Ulteriori informazioni su: www.teatro.tanbarelo.it

TEATAR RUGANTINO – Zagreb

Ivica IVANIŠEVIĆ: SA' ĆE BOŽO SVAKI ČAS (Adesso arriverà Božo, ogni momento)

Regia: MARIO KOVAČ
Scenografia: MILJNKO SEKULIĆ
Costumi: ELVIRA ULIP
Movimenti scenici: JURA MOFČAN


Personaggi:

FABIJAN
  Špiro GUBERINA
JERKO
  Ivica VIDOVIĆ
BEPO
  Goran NAVOJAC
LUKA
  Krunoslav KLABUČAR

  

Questo spettacolo segue i motivi del famoso lavoro di Beckett «Aspettando Godot», però è adattato e tradotto nel dialetto ciacavo dalmata. I personaggi leggendari di Beckett, Vladimir, Estragon, Lucky i Pozzo, sono diventati personaggi delle nostre località: Fabijan, Jerko, Bepo e Luka. Loro stanno attendendo Božo, che come Godot, non arriverà mai. Così Godot fa ritorno a casa, che si trova a Spalato. Si tratta di un ambiente dove la traumatica privatizzazione ha travolto la società, lasciando molti insoddisfatti. I personaggi principali devono semplicemente rassegnarsi ad aspettare, la qual cosa rappresenta la principale preoccupazione al giorno d'oggi. Loro attendono che gli vengano restituiti i debiti, i risparmi o altro, ed infine hanno pure dimenticato che cosa stanno attendendo. Il passato gli è stato tolto e non sanno che futuro li attende.

Ulteriori informazioni su: www.rugantino.hr/rugantino/

TEATRO POPOLARE CROATO - Zagabria

Ante TOMIĆ: ŠTO JE MUŠKARAC BEZ BRKOVA

Regia e dramatizzazione: Aida BUKVIĆ
Drammaturga: Lada KAŠTELAN
Scenografia: Dinka JERIČEVIĆ
Costumi: Željko NOSIĆ
Musica e consigli linguistici: Mate MATIŠIĆ


Personaggi:

MARINKO
  Siniša POPOVIĆ
JULIJA
  Barbara PRPIĆ 
TATJANA
  Ecija OJDANIĆ
LJUBICA
  Barbara VICKOVIĆ
DON STIPAN MARKIĆ
  Vedran MLIKOTA
IVICA MARKIĆ
  Alen ŠALINOVIĆ
JOSIP zvan MIGUEL
  Zijad GRAČIĆ / Duško GOJIĆ
IVIĆ
  Ivan JONČIĆ
MARKAN
  Danko LJUŠTINA
RAJKO KUTLEŠA
  Ivan BRKIĆ
STANISLAV zvan LINGUZ
  Franjo KUHAR


   

La commedia è stata creata secondo il romanzo di Ante Tomić, attualmente uno degli autori più letti dai giovani. L'azione si svolge nel negozio Miguel, che è al contempo il principale luogo d'incontro degli abitanti locali. L'intreccio d'amore classico è stato arricchito dalla parlata locale. Trattasi di una commedia d'amore, d'intrigo e di equivoco. La giovane vedova Tatjana è perseguitata dal parroco locale, don Stipan, dal lavoratore appena ritornato dall'estero Marinko, dal fiero proprietario del lavaggio-macchine Croaten, sempre coi guanti d'oro e le calze bianche, e dal pensatore cattolico Stanislav. Non mancano nemmeno i pigroni del paese che passano il tempo nell'osteria dell'amante di telenovelas messicane Miguel. Tutti questi personaggi ora prendono vita anche sul palcoscenico »di un tenero romanzo sulle persone che cantano il gange». Tutta la trama è all'insegna dell'umorismo, che, senza pelli sulla lingua, non risparmia nessuno, ne in paese, come nemmeno fuori di esso.

Ulteriori informazioni su: www.hnk.hr/hr/predstava.php?id=18

IN FIRE - EIN TANZ MIT DEM FEUER, PERFORMANCEGRUPPE AUS GRAZ FÜR BESONDERE ANLÄSSE – Graz (Austrija)

Organizzatore: Wolfgang MALLY

Partecipano:
Claudia HOLZER
Ernst PREININGER
Franz 'Fratl' HOFER
Julia GAISBACHER
Laura EGGINTON
Sebastian WAHLHÜTTER
Werner PANKART
(ringraziando: Andreas ZMUGG, Bärbl HUDIN, Bettina FABIAN, Christian REINPRECHT, Günter HYDEN)


   

IN FIRE è una società che raccoglie gli amanti del fuoco (Gruppe pyromanisch veranlagter Menschen) di Graz, che il proprio amore per il fuoco e per la luce promuove attraverso la cultura e l'arte. I performans si svolgono grazie al vetro oscurato in varii colori quando gli spettacoli vengono eseguiti in ambienti chiusi, mentre all'aperto gli effetti del fuoco e della luce offrono un'atmosfera speciale, con un accompagnamento musicale, prevalentemente fatto di percussioni oppure di altri strumenti. Qui vanno a fondersi elementi comici e quelli di un teatro serio, con un'abile interpretazione di figure artistiche in un'ottica del tutto diversa, il che rende lo spettacolo inconsueto e particolare.

Ulteriori informazioni su: www.infire.at

TEATRO DELLE MARIONETTE DI FIUME

Tahir MUJIČIĆ: SEDAN KOZLINI I SAMO JEDAN BEDNI VUK /
Sette capretti e soltanto un povero lupo


Regia: Zoran MUŽIĆ
Aiuto regia: Serđo DLAČIĆ
Scenografia e marionette (ideatore): Tahir MUJIĆIĆ
Scenografia e marionette (creatore): Luči VIDANOVIĆ
Musica: Igor KARLIĆ
Coreografia: Karin FRÖHLICH



Ruoli:

ROZA, capra
  Božena DELAŠ
ROKO, caprone, MEKICA
  Zoran KELAVA
OSMO OVČINA, ariete, KRMAK
  Zlatko VICIĆ
GUDIN
  Almira ŠTIFANIĆ
JEŽURKA JEŽIĆ, BEKICA
  Zdenka MARKOVIĆ
ČIĆ CRNIĆ, capretto
  Karin FRÖHLICH
PRASAC, VJENCESLAV VEPRINAC
  Nebojša ZELIĆ
VUK
  Alex ĐAKOVIĆ
The RISING SUN, GALILEO
  Anđelko SOMBORSKI /  David PETROVIĆ


  

Con un riadattamento della famosa fiaba dei fratelli Grimm, scritta in dialetto ciacavo, Tahir Mujičić si è rivolto ai bambibi offrendogli un nuovo aspetto della fiaba, questa volta dalla prospettiva di un «povero lupo». «Pure noi lupi abbiamo un'anima. Cosa non è già troppo, cari bambini e cari artisti, che qui portate quella piccola bugiarda di Cappucetto Rosso, e poi quei pigroni e fannulloni dei tre porcellini, bensì, come punto massimo di questo sadismo, portate qui pure quei sette ben noti, maleducati, viziati hooligan di capretti!? Allora potevate portare qui anche i quaranta ladroni, per mettermi in cattiva luce nella mia Croazia, in Istria, nel Quarnero e a Fiume…



Ulteriori informazioni su: www.gkl-rijeka.hr/Predstava.asp?ID=23

Teatro cittadino dei giovani di Spalato

Georges FEYDEAU: BIŽ' ĆA, NE MOTAJ SE GOLA! /
VAI VIA, NON GIRARE ATTORNO TUTTA NUDA


Regia: Vanča KLJAKOVIĆ
Scenografia: Ozren BAKOTIĆ
Costumi: Vida TUĆAN
Consulente linguistico: Magda MATOŠIĆ



Personaggi:

MARIN
  Vladimir DAVIDOVIĆ
AGNEZA
  Jasmina ŽILJAK
KRIŠTE
  Filip RADOŠ
ROMANO
  Franko STRMOTIĆ
KORLEONE
  Vinko MIHANOVIĆ


 



Con una rielaborazione del testo originale del maestro infallibile delle commedie ad un atto, specialmente di quelle cantabili, Georges Feydeaus (1862-1921), i cui successi vengono messi in scena pure oggi, la commedia fondata sugli elementi dell'intrigo che avremo occasione di vedere, e datata 1911. Vanča Kljaković ha però collocato la vicenda nella Spalato moderna, usando un linguaggio ed un dialetto moderno. Tutta la vicenda si svolge a Spalato descrivendo la vita di un deputato al parlamento la cui moglie non prende sul serio i suoi impegni. Naturalmente, si tratta di una versione di questa commedia, con degli elementi del tutto nuovi, dove il protagonista principale non riesce a venire fuori con l'atteggiamento snob della moglie…

PUPKIN KABARETT – Trst (Friuli-Venezia Giulia, Italija)

Partecipano:
Alessandro MIZZI
Stefano DONGETTI
Laura BUSSANI
Janko PETROVEC
Nazareno BASSI
Massimo SANGERMANO
NIENTE BAND
Riccardo MARANZANA
Gualtiero GIORGINI



 



Il Pupkin Kabarett nasce da una esperienza e da un progetto di «nicchia» off si sarebbe detto una volta, cresciuto al Teatro Miela di Trieste. E' nel febbraio del 2001, infatti, su idea di Alessandro Mizzi e Stefano Dongetti, che prende il via la prima stagione della SALA PUPKIN: uno spazio alternativo alle proposte teatrali cittadine, una via di mezzo tra il laboratorio teatrale, il localino di cabaret e altro ancora. Il pubblico recepisce presto lo spirito nuovo e insolito della proposta e comincia a riempire la sala ogni lunedì sera. Per quasi tre anni, ogni settimana, la Sala Pupkin è l'unico luogo in città dove assistere nella stessa serata a concerti, reading, performance d'attori o danzatori, fino a tarda notte, come quando il genere che rappresenta, il cabaret appunto nacque, alla fine del diciannovesimo secolo nei night club parigini, accogliendo i boem, gli intellettuali, gli artisti ed altri. All'inizio Mizzi e Dongetti accoglievano ospiti famosi e non, divertendosi fino a notte fonda, e poi si sono aggiunti a loro Massimo Sangermano e Laura Bussani e i musicisti Riccardo Morpurgo (pianoforte), Piero Purini (sassofono) e Luca Colussi, tamburista, da cosa e' nato il niente Band. Di sera in sera il Pupkin Kabarett si allargava sia numericamente sia dal punto di vista del contenuto, formando un gruppo non piccolo di comici, musicisti ed altri che amano divertire, provocare, prendere in giro…

Ulteriosi informazioni su: www.fluido.tv/pupkin/

TEATRO DELLE MARIONETTE DI ZARA

Marijana NOLA: AVANTURE ČUPIJA I MUPIJA /
LE AVVENTURE DI ČUPI E MUPI


Regia: Robert RAPONJA
Scenografia: Vjekoslav Vojo RADOIČIĆ
Costume e marionette: Marina ŠTEMBERGAR
Musica: Davor GRZUNOV

Ruoli:
Tamara ŠOLETIĆ
Sanja ZALOVIĆ
Zlatko KOŠTA
Juraj ARAS
Dragan VESELIĆ

 

Si tratta di un racconto comico dove sono protagonisti due tristi, piccoli cani col grande desiderio di trovare una vita migliore, e per questo motivo abbandonano la loro casa e l'insolita proprietaria. In tal modo, vanno in giro per il mondo, incontrando i senza tetto, gli imbroglioni e finiscono i persinoo in carcere. Per una serie di circostanze e grazie all'aiuto di alcuni amici arrivano alla conclusione, che meglio di tutto si sta a casa propria.

TEATRO POPOLARE MONTENEGRINO (Montenegro)

Zoran HOČEVAR: SMIJA

Regia: Nick UPPER
Scenografia: Nina GORŠIĆ
Costumi: Barbara STUPICA
Drammaturgo: Veselin RADUNOVIĆ



Personaggi:

SMIJA
  Nada VUKČEVIĆ
RISTO
  Dejan IVANIĆ
IBRO
  Dušan KOVAČEVIĆ
GRACE
  Bojana KNEŽEVIĆ
MICA
  Tanja TORBICA
GOJKO
  Zoran VUJOVIĆ


   



Questo testo teatrale di Zoran Hočevar si dimostra come un pezzo comico con delle note tragiche, oppure precisamente, questo sarebbe un pezzo allegro di una certa «mentalità», con cenno al particolare e al generale. E veramente, si tratta di un testo drammatico che dimostra la piccola gente ai margini degli avvenimenti sociali, dei pensionati che il senso dalla vita lo trovano negli slogan: in sé, sopra di sé, e sotto di sé', e vengono maggiormente convinti di tutto dalla scattola magica chiamata tv, il cui rappresentante paradigmatico è Smija, una conduttrice dall'educazione e formazione dubbiosa, però con una risata pericolosa. Il mondo delle persone piccole, dei margini sociali, l'imitazione della vita che vivono, il mondo dei modelli, dei piccoli intrighi, dei piccoli amori e dei grandi odii, soprattutto del vivacchiare e della banalità, è come creato apposta per la rappresentazione reale di una reality commedia. Senza alcuna «spinta» fuori luogo, lo spettacolo è potenziato da delle esibizioni ad alto livello, è presenta il massimo della creatività e dell'arte di fare l'attore.



Ulteriori informazioni su: www.cnp.cg.yu/smija.htm

TEATRO MALA SCENA DI ZAGABRIA

Grigor VITEZ: KAKO ŽIVI ANTUNTUN / Come vive Antuntun

Regia: Ivica ŠIMIĆ
Assistente alla regia Nora KRSTULOVIĆ
Drammaturga: Maja SVIBEN
Scenografia: Dinka JERIČEVIĆ
Costumi: Mirjana ZAGOREC
Musiche: Igor KLARIĆ
Coreografia: Larisa LIPOVAC

Recitano:
Damir KLEMENIĆ
Nina KAIĆ
Lana BARIĆ





La poesia croata per i bambini è ricchissima di temi e motivi che si possono utilizzare per rappresentazioni teatrali, e questo teatro zagabrese l'ha fatto in più riprese, soprattutto con i collage scenici come lo sono Vagon prvog razreda (Vagone di prima classe) oppure Mali zaljubljeni svijet.(Il piccolo mondo innamorato). Questa volta si procede analizzando una poesia, quella famosa di Grigor Vitez dal titolo „Antuntun“, che ci servirà come spunto per le visure infantili del mondo. Ci auguriamo che in questo specchio capovolto i bambini troveranno prima di tutto un buon divertimento, e impareranno qualcosa sui veri valori delle parole. Scopriranno, crediamo, anche qualcosa di più sul mondo intorno a loro, sul valore degli oggetti ed altro, a capiranno meglio anche i propri pensieri.



Ulteriori informazioni su: www.mala-scena.hr/hrv/predstave_antuntun.asp

TIGAR TEATAR – Zagreb

Anica TOMIĆ: KRALJICA VEŠMAŠINA / La regina tra le lavatrici

Regia: Jelena KOVAČIĆ
Musica: Vlatko PANIĆ
Scenografia, costumi e requisiti: Iva Matija BITANGA Leo VUKELIĆ Ida MATI

Interpreti:
Judita FRANKOVIĆ
Petar ATANASOSKI



  



Questo è uno spettacolo ambientato nel bagno di casa. In questa inconsueta versione di Romeo e Giulietta, i protagonosti sono i membri delle famiglie Maglietta e Calze. Però, qui, dove regna la lavatrice, la vicenda si risolve positivamente. Il grande contrasto viene risolto con l'aiuto del detectiv Closette, e di altri personaggi che hanno i nomi degli arnesi da bagno. Questo divertente racconto insegna ai bambini come dei piccoli equivoci possono causare dei grandi dispiaceri e delle grandi disavventure, e come con un poco di attenzione tutto può essere risolto nel migliore dei modi.



Ulteriori informazioni su: www.tigarteatar.hr/html/ves-masina.htm

LABORATORIO TEATRALE SMJEHOTIĆI - Zagabria

Matko ELEZOVIĆ: LUDI MUŠKARCI / Uomini matti

Collaboratrice musicale e costumista: Elvira ULUP

Recitano:
Žarko POTOČNJAK
Damir ŠABAN



 



Dato il grande interesse per la commedia Lude žene (Le donne pazze), che è stata messa in scena nel 2001 sul palcoscenico del teatro Vidra nella regia di Snježana Banović, dove recitavano Helena Buljan e Jadranka Elezović, l'autore Matko Elezović ha scritto una nuova commedia per l'altro genere, dove nel ruolo di due amici recitano Žarko Potočnjak e Damir Šaban. Nella durata di 90 minuti, i protagonisti mostrano al pubblico molte cose, ripercorrendo tutta la propria vita dai tempi dell'asilo nido fino alla vecchiaia, rammentandosi di varii episodi, ed evidenziando il fatto che tutta la vita avevano dei problemi con le donne. Lo spettacolo è pensato in maniera parodica dove la maggior parte dei maschi può trovare parte di sé, e dove verranno specialmente rallegrate le donne.

Teatro di Sebenico - Sebenico

Mate MATEŠIĆ: LA VIGILIA DI NATALE DEI LAVORATORI STRANIERI
(FAVOLA DI NATALE)


Regia: Mate GULIN
Scenografia: Branko LOVRIĆ CAPARIN
Costumi: Adela JUGOVIĆ
Illuminazione e suono: Joško BAKULA

Recitano:
Jasminka ANTIĆ
Mate GULIN

Questo è il racconto a proposito del destino di due „gastarbaiter“ (lavoratori all'estero) croati. Pieno di risvolti inattesi e di sorprese, calore, innocenza e della più nobile tristezza umana, lo spettacolo farà in modo che molti degli spettatori riconosceranno parte del proprio destino e del destino dei propri cari. Lo spettacolo cattura la massima attenzione, e nessuno potrà resistervi, perché si tratta di una risata attraverso le lacrime. Questo è il destino della nostra gente che vive secondo uno scenario scritto anticipatamente, che per molti Croati è stato inventato dal socialismo iugoslavo. Così, dinanzi allo spettacolo ogni Croato all'estero starà come davanti ad uno specchio proprio. Sarà un'ora di tristezza, risate, lacrime e calore.

TEATRO CROATO – Pecsz (Ungheria)

Miro Gavran: VESELI ČETVEROKUT / Un quadrato felice

Regia: Stipan FILAKOVIĆ
Scenografia: Gabor KAZINCZY
Costumi: Katica BUNJEVAC
Aiuto regia: Đula BERI


Personaggi:

ĐURO
  Slaven VIDAKOVIĆ
LUCIJA
  Tanja BERTOK-ZUPKOVIĆ
MLADEN
  Stipan ĐURIĆ
KARMELA
  Nela KOČIŠ


   



Al posto del consueto triangolo, Gavran in questo spettacolo ironico ci offre le vicende di un „quadrato“ innamorato, ovvero di un „rapporto“ ove sono presenti, oltre ai coniugi, l'amante di lui e l'amante di lei. Questa è la storia di una coppia di coniugi che scoprirà i volti e risvolti dell'adulterio dopo dieci anni di matriminio felice. E poi lo spettacolo offre nuovi spunti, per ulteriori vicende. Il tutto viene visto tramite un prisma commediografico, che però non è privato dalla messa in scena delle categorie morali della quotidianità.



Informazioni ulteriori su: http://horvatszinhaz.hu

IL TEATRO DI MARIN DRŽIĆ – Dubrovnik/Ragusa

Vanča Kljaković: TEŠTAMENAT / Il Testamento

Regia: IVAN LEO LEMO
Scenografia: MARIN GOZZE
Musiche: PAOLA DRAŽIĆ ZEKIĆ
Costumi: ANJA VLAHINIĆ i IVAN LEO LEMO



Personaggi:

ŠIME FRZELIN
  Branimir VIDIĆ
TEREŽA
  Milka PODRUG KOKOTOVIĆ
BEKINA
  Jasna ANČIĆ
BEPO BRIŠKULA
  Mirko ŠATALIĆ
VICE
  Ivica BARIŠIĆ
PAŠKVA
  Izmira BRAUTOVIĆ
ADVOKAT PROŠPERO
  Frane PERIŠIN


 



L'autore ha scritto questa commedia inspirato da Gianni Schicchi, e l'ha trasportata nella zona spalatina. Toni Balaturica è defunto. Una serie di vicende legate alla sua morte rende la vicenda una commedia nera, siccome la morte non è la fine, bensì un inizio ideale davanti a Dio e davanti al pubblico. Questo lo sapeva pure il compianto che nel proprio testamento ha cercato di svincolare la propria anima, dando ai familiari nel testamento un messaggio di essere bravi e religiosi, altrimenti dovranno passare attraverso il fuoco infernale. E questo inferno nel quale bruccia la sua famiglia vicina e lontana ci farà ridere, come pure il modo nel quale ci riconosceremo nello spettacolo. Naturalmente, nell'inferno si parla lo spalatino, perché non esiste un linguaggio più adatto per offendere, calunniare, mentire e prendere in giro.



Ulteriori informazioni su: www.kazaliste-dubrovnik.hr

TEATRO POPOLARE DI SOMBOR (Vojvodina, Serbia)

Miloš KREČKOVIĆ: NOĆ LUDAKA U GOSPODSKOJ ULICI /
LA NOTTE DEI PAZZI NELLA VIA DEI SIGNORI


Regia e scelta musicale: Radoslav MILENKOVIĆ
Scenografia: Juraj FABRI
Costumi: Jasna BADNJAREVIĆ
Drammaturga: Tijana MARKOVINOVIĆ



PERSONAGGI:

DOKTOR MIHAJLO TODOROVIĆ
  Bogomir ĐORĐEVIĆ
RADMILA
  Ivana V. JOVANOVIĆ
DOKTOR IVAN MOROVIĆ
  Miljan PRLJETA
MARINKO PAVLOVIĆ, capitano
  Saša TORLAKOVIĆ
DRAGINJA
  Ivana VUKČEVIĆ
Filip SAVIĆ
  Nenad PEČINAR
ČOVEČULJAK, in seguito ADOLF HITLER, dopo ancora LORD NELSON
  Zdravko PANIĆ
Katarina ĐORĐEVIĆ, in seguito EVA BRAUN, dopo ancora LEDI HAMILTON
  Olgica NESTOROVIĆ


 



La prima versione di questo spettacolo risale al 1981, mentre ancora l'autore era studente del terzo anno di drammaturgia alla Facolta' di Zagabria. Il pezzo è nato come piccola, non coscente denuncia del terrore e dominio del teatro politico di allora e di tutto quello che si vedeva e sentiva all'epoca. La trama ha luogo nel 1940, forse per il fatto che questo era l'ultimo anno quando l'ordinamento sociale con l'iconografia idonea, indispensabile per tale lavoro e genere, ancora esisteva. Si tratta, tutto sommato, di un pezzo teatrale classico, nella migliore tradizione di Georges Feydeau, che si guarda facilmente, pero' in cui si recita difficilmente.



Ulteriori informazioni su: www.npozoristeso.co.yu/srp/predstave/nocludaka.htm

TEATRO ISTRIONICO VANDROKAŠI – Pančevo (Vojvodina, Serbia)

Stevan VASIĆ: FALIČNA POGODBA / ACCORDO FALSO

Regia: Zoran ROTAR
Musica: Petar PAVLOV


Personaggi:

TOZA
  Miroslav ŽUŽIĆ
RADA
  Zoran ROTAR


 

Dopo circa duecento rappresentazioni di Pisma iz Jevrope a sa vandrovanja, il duo Miroslav Žužić e Zoran Rotar, con il loro teatro, ha messo in scena un altro spettacolo, basato parzialmente su di una storia vera, la cui verticale è formata da una sentenza giudiziaria a proposito della vendita di terreni che già da anni effettuano due vicini che continuamente litigano, Rade e Toza. Tale trama offre delle straordinarie possibilità per lo sviluppo di situazioni comiche e scherzose, e anche di mostrare i panni sporchi. Una delle caratteristiche di questo spettacolo è anche il ricorrere ai dialetti del Banat, dove i due protagonisti hanno ottenuto dei ruoli brillanti. Ogni lode meritano pure le canzoncine scritte apposta per questo spettacolo da Petar Pavlov.

TEATRO POPOLARE SERBO – NOVI SAD
SOCIETÀ DEGLI ARTISTI DRAMMATICI DELLA VOJVODINA (Vojvodina, Novi Sad)

Lutz HÜBNER: GRETA, STRANICA 89 / GRETA PAGINA 89

Regia: Boris LIJEŠEVIĆ
Drammaturgo: Jovan ĆIRILOV
Musica: Stevan DIVJAKOVIĆ, Srđan DALAGIJA e Lado LEŠ
Scena e costumi: Marina SREMAC


Personaggi:

ATTRICE
  Jasna ĐURIČIĆ
REGISTA
  Boris ISAKOVIĆ


 



Due attori interpretano differenti tipi di registi e attori, dai principianti, che hanno le proprie illusioni e grandi aspettative, che sperano di realizzare le loro intenzioni artistiche nei teatri, fino ai professionisti di grande esperienza, che sono però assai cinici e arroganti, e così si sfogano sui testi, trasformando un capolavoro in patchwork che sarà adatto ad un pubblico vasto. L'attrice ed il regista con i loro atteggiamenti vanno dal rispetto massimo nei confronti del famoso autore e del suo teatro fino a prenderlo in giro, portando il pezzo ai confini con l'assurdo. Il lavoro di Hübner è un'ottima commedia, non si tratta della storia di Greta e del suo triste destino, bensì dell'anatomia della creazione teatrale e della psicologia umana di coloro che hanno dedicato la loro vita al palcoscenico. L'autore ha offerto l'abbozzo di alcuni tipi di attori e registi ed in modo astuto ha segnato i loro rapporti, (sempre al limite degli incidenti) e talvolta pure oltrepassano questi limiti, dove sono rappresentati allo stesso modo l'amore e l'odio, le inimicizie e le collaborazioni, la creatività e l'intolleranza.

TEATRO POPOLARE ISTRIANO - Pola

Pier Paolo PASOLINI: RIBICA / IL PESCIOLINO


Regia e drammaturgia: Ivica BULJAN
Musicista e autore della canzoncine: Arsen DEDIĆ
Scenografia e costumi: Ana SAVIĆ-GECAN

Interpreti:
Lucija ŠERBEDŽIJA
Joseph NZOBANDORA

Musicisti:
Denis Rubinić (flauto),
Ivan Kuruc (fisarminica),
Igor Mihovilović (chitarra),
Nenad Mirt (contrabasso),
Zdravko Širola (percussioni)


 



Questo testo di Pier Paolo Pasolini è stato annunciato in una rivista teatrale nel settembre del 1957, però non è stato eseguito ed è stato pubblicato appena post mortem, nel 2001, nel quinto libro di opere scelte dell'autore. Per molti versi, il pezzo riflette gli interessi dell'autore all'epoca. Il tema principale è la sessualità, e le differenze di genere, i ruoli dei ragazzi e delle ragazze nella società e nei loro rapporti, e l'incompatibilità tra sesso e amore. La forma nella quale è espesssa questa differenza, ovvero questa autoconfessione, è praticamente un'analisi autobiografica, con un cenno anche a degli argomenti sociologici, nei quali l'autore parla della sessualità in generale, non soltanto di quella propria. Qui riconosciamo il suo eros panteistico e naturalistico, vissuto con dolore dal punto di vista individuale, nell'esaltazione lirica dalla sua peculiarità, ed è fuso con la natura, pero', per quel che concerne i rapporti con la società, anche con l'appartenenza ad una classe sociale.


Ulteriori informazioni su: www.ink.hr

THEATRE FIGURA STUDIO – Gyergyószentmiklós (Rumunjska-Romania)

Jean-Baptiste Poquelin MOLIÈRE: SCAPIN'S WILES / SCAPINOVE SPLETKE/
GLI INTRIGHI DI SCAPIN


Regia: Béres LÁSZLÓ
Drammaturgia: Sebestyén RITA
Coreografia: Matei LIVIU
Scena e costumi: Cristian GATINÃ

Personaggi:

SCAPIN
  Szabó TIBOR
ARGANTE
  Veress LÁSZLÓ
GERONTE
  Salat LEHEL
OCTAVE
  Barabás ÁRPÁD
JÁCINT
  Blénessy ENIKÕ
ZERBINETTE
  Boros MARIA
LEANDER
  Bodea TIBOR / Téglás ISTVÁN
SZILVESZTER
  Antal D. CSABA  / Bodea TIBOR
HALÁRUSLÁNY
  Tamás BOGLÁR


    

Durante l'assenza del padre, i figli Octave i Léandre di nascosto si sposano con Hyacinthe e Zerbinette. Dopo che il padre ritorna dal viaggio, si chiede come sposare bene i figli, e così iniziano gli intrighi. Questa commedia un intrigo generazionale, basata sugli intrecci della commedia all'italiana, specifica perché mette in evidenza il carattere propenso ad intrighi dei furbi, che vogliono raggiungere i propri scopi. Deridendo la società francese del XVII secolo, si mette in evidenza la cattiveria dell'aristocrazia e di altri strati particolari. Moliere ha creato così una commedia del tutto particolare, il che è stato ottimamante messo in scena dal teatro rumeno.

Ulteriori informazioni su: http://www.figura.ro/5/portal_news.screen?id=2182&parent=5169

LABORATORIO TEATRALE SMJEHOTIĆI - Zagabria

Matko ELEZOVIĆ: LUDE ŽENE (Donne pazze)

Regia: Snježana BANOVIĆ



Con:
Helena BULJAN
Jadranka ELEZOVIĆ


   



Otto storie scherzose su di come le donne si arrangiano nel mondo moderno ci sono state presentate da Matko Elezović tramite dei personaggi appartenenti a varie fasce d'età, dei quali ognuna ci spiega i propri problemi, le battute e le allusioni sul ruolo della donna nel mondo odierno. Tutto lo spettacolo è intriso di elementi  politici e sociali. Si tratta di una commedia-mosaico dove sono presenti donne con varii monologhi e giocano con gli stereotipi del mondo creati da uomini. Si tratta di una piccola mostra di sciochezze quotidiane: troviamo qui una donna dal Zagorje che vuole formare un partito politico, delle battute politiche, l'umorismo regionale, i pettegolezzi femminili….Questa satira politica è stata messa in scena oltre 150 volte in tutta la Croazia, e i ruoli vengono interpretati dalle famose primadonne del teatro Gavella e Kerempuh - Helena Buljan e Jadranka Elezović.

TEATRO POPOLARE BOSNIACO – Zenica (Bosnia ed Erzegovina)

Jean-Baptiste Poquelin MOLIÈRE: UMIŠLJENI BOLESNIK / IL MALATO IMMAGINARIO

Regia: Adis BAKRAČ
Drammaturgo: Hasan DŽAFIĆ
Scenografia: Kemal HRUSTANOVIĆ
Costumi: Amna KUNOVAC-ZEKIĆ
Aiuto regia: Ištvan GABOR
Musica: Igor KASAPOVIĆ



Interpreti:
Haris BURINA
Radmila PREININGER
Sabina KULENOVIĆ-KAPETANOVIĆ
Snežana MARKOVIĆ
Nakib ABDAGIĆ
Predrag JOKANOVIĆ
Muhamed BAHONJIĆ
Miroljub MIJATOVIĆ
Ištvan GABOR
Kristijan KREZIĆ
Mugdim AVDAGIĆ
Faketa SALIHBEGOVIĆ-AVDAGIĆ




  



Aragan la una moglie e due figlie dal primo matrimonio. Angelique ha gli anni per prendere marito e ha già trovato un ragazzo del quale il padre non è al corrente. Però il padre, convinto di essere gravemente ammalato, la vuole maritare con il figlio del dottore, studente di medicina, per avere un dottore in famiglia che possa prendersi cura di lui. Beline da parte sua, vuole mandare Angelique in convento, però asseconda il marito. La domestica Toinette è dalla parte di Angelique e vuole aiutarla. Si tratta dell'ultima di 33 commedie scritte da Moliare. Siccome l'autore amava recitare nei propri spettacoli, nel 52.esimo anno di età recitando nella quarta rappresentazione del Malato immaginario è svenuto e dopo alcune ore è passato a miglior vita.


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TEATRO SATIRICO KEREMPUH E ASSOCIAZIONE TEATRALE NJARNJASI – ZAGABRIA

Vladimir STOJSAVLJEVIĆ: PRIMA MOGLIE, SECONDA MOGLIE
(PRVA ŽENA, DRUGA ŽENA)


Regia: Vladimir STOJSAVLJEVIĆ
Drammaturgia: Željka Udovičić
Scenografia: Miljenko SEKULIĆ
Costumi: Tonči VLADISLAVIĆ
Coreografia: Snježana ABRAMOVIĆ


Personaggi:

Prima moglie MATILDA
  Marija KOHN
Seconda moglie VESNA
 

Asja JOVANOVIĆ

 

  



La nuova commedia di Vladimir Stojsavljević Prima moglie, seconda moglie può essere definita come una classica commedia basata sugli intrighi del carattere umano. In una situazione quasi bizzarra, guardiamo la storia di due donne che dapprima sono indicate come la cattolica e la giovane comunista (appartenente allo SKOJ – Associazione della gioventù comunista della Jugoslavia), e ben presto vediamo come hanno mutato i loro punti di vista. Matilda, alla quale Vesna ha fatto visita pregandola da rendere possibile un funerale cattolico al marito, durante lo sviluppo della situazione mostrava sempre più senso pratico. Quello che provoca l'ilarità è la totale mancanza di qualsiasi tipo di fluidità e di sentimento religioso nei riguardi di ogni tema. Matilda, che all'inizio del pezzo si esercita nel tango, è letteralmente assai appassionata in tutto e con i piedi per terra. Vesna, più giovane e di convinzione fortemente marxista, a tutti i temi risponde in modo lirico e fluido. In questo contesto si sviluppa la satira politica e un commento d'autore della situazione politica recente. Lo spettacolo parte da un punto di vista realistico, però in seguito si sviluppa in uno stile che di più corrisponde al procedimento astratto. Il testo va dagli stati d'animo più banali a quelli più saggi, e così pure lo spettacolo, con grandi passi e un ritmo veloce, si reca verso ad una conclusione inaspettata.



Ulteriori informazioni su: www.kazalistekerempuh.hr/main.asp?ID=119

TEATRO POPOLARE BOSNIACO DI ZENICA (BOSNIA ED ERZEGOVINA)

Carl ORFF: CARMINA BURANA

Regia: Sulejman KUPUSOVIĆ
Dirige: Milenko KAROVIĆ
Coreografia: Nataša JEKIĆ


Partecipano:
il coro dei giovani di Zenica,
il coro della scuola elementare Meša Selimović,
le scuole di ballo Shadows,
Latino e MO-Stars

Attori:
Miroljub MIJATOVIĆ,
Uranela AGIĆ,
Kristijan KREZIĆ,
Adis MEHANOVIĆ,
Anđela ILIĆ,
Snežana MARKOVIĆ,
Lana ZABLOCKI

Solisti:
Melisa HAJRULAHOVIĆ, soprano;
Sandra UBIPARIP, mezzosoprano;
Mirza HRUSTANOVIĆ, baritono;
Ivan JELIĆ, tenore

 

  



L'opera ha debutato nel 1937, ed è diventata popolare dopo la Seconda guerra mondiale, portando un successo a livello mondiale al compositore Carl Orff. Carmina Burana fa parte della trilogia Triomfi, accanto a Catuli Carmina e al Trionfo di Afrodita. Si tratta di una cantata scenica per soprano, tenore alto, baritono, coro ed orchestra il cui titolo originale nella forma accorciata è Cantiones profanae, e che è stata composta sui testi della vecchia poesia francese e di quella vagante del XIII secolo. La raccolta nella quale si trova il pezzo è stata scritta nel 1803 nel convento Benediktbeuren nella Baviera settentrionale, e da 200 composizioni in tutto presenti, Orff ne scelse 25. Conservando l'autenticità del testo e delle melodie, le ha riadattato come pezzi corali e per solisti. È evidente l'influenza delle corali gregoriane, delle canzoni popolari e dei canti dei trovatori, il che si sviluppa in una scatenata danza macabra di musica in un certo senso anche gioiosa e di un'immediata ironia lirica e di una maledizione di un determinato strato sociale. I numeri poetico-musicali sono raggruppati secondo l'affinità contenutistica in tre parti: nel primo c'è un elogio alla primavera, il secondo mostra le gioie vitali e nel terzo è presente l'amore che domina la vita e la morte. Con Carmina Burana Orff è riuscito a collegare un'espressione moderna tramite le forme più remote di espressione teatrale, dove un ruolo speciale nella forma musicale viene assunto dalle percussioni, che sottolineano la durezza primitiva e una certa aggressività.



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TEATRO POPOLARE KOŠOVAN – Kanianka (Trenčin, Slovacchia)

Conduttore: Viliam KURBEL
  

Il teatro popolare Košovan proviene dal paese di Koš, dal quale ha pure ricevuto il nome. Il paese è stato distrutto per lo sviluppo della mineralogia, e l'intera popolazione è stata traslocata nel paese vicino di Kanianka. Qui hanno continuato a coltivare la tradizione popolare teatrale del paese vecchio e di quello nuovo. L'ottantesimo compleanno del teatro di Koš è stato celebrato nel 2004 con lo spettacolo Ragazze selvaggie (Divlje djevojke) di Jan Sokolovič, e nel 2006 il teatro ha festeggiato il 25. esimo anniversario di lavoro come uno dei più famosi e più popolari complessi amatoriali teatrali della Nitra superiore. Hanno un ricco repertorio fondato sui lavori popolari: sulla ballate della località, sui racconti popolari, gli spettacolo scherzosi, le favole i i divertimenti popolari, intrisi pure da elementi teatrali. Lo spettacolo Porobeniny sulla magia popolare e Saint Dorota, sono i titoli con i quali hanno vinto al festival del teatro cristiano (Festival of Christian Theater) Gorazdov Močenok in Slovacchia nel 1998. Il festival rappresenta un modo divertente di accomiatarci dal carnevale con il contrabbasso. Lo spettacolo è stato eseguito la prima volta nel 1995, aggiudicandosi il primo premio al Festival del teatro a Divadeln. Ogni anno il testo dello spettacolo viene modificato ed adattato agli avvenimenti sociali attuali, ed in tal modo attira l'attenzione del pubblico.

 


 
    
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